Quanto sei curioso? Quadri di Karina Chechik nel magico borgo di Certaldo Alta
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Una lieve pioggerella autunnale avvolge le rotondeggianti colline di Certaldo
e dentro le irregolari mura di un palazzo millenario, un albero spoglio trova il suo rifugio.
Qual’è il suo valore estetico? Cosa rappresenta? E’ importante avere sempre un’idea intellegibile dietro l’opera?
A volte c’è un eccessivo attaccamento alla volontà di conoscere cosa rappresenta un dipinto, una scultura, o qualche altra artefatto appartenente alla storia dell’umanità, senza prima osservare l’opera e senza ancora aver preso la decisione di trovare interesse nell’opera stessa.
“L’autore qui mostra [questo] perché vuole trasmettere [quest’altro], spinto da [questa esperienza della sua vita]”.
Questa è la storia che spesso si racconta, nelle scuole o visite guidate, ma se potessimo chiedere ai grandi nomi dell’arte il significato e la motivazione che ha spinto a produrre le proprie opere, che risposte avremo? C’è veramente tutto questo impulso razionale dietro l’arte, o è un’etichetta che apponiamo noi per riempire libri e cataloghi? Dove finiscono i fatti e dove incomincia la nostra proiezione sulle opere?
Un percorso alternativo è lasciare che la curiosità individuale possa portare al desiderio di approfondimento dell’opera, dell’autore e della storia che lo precede.
Karina Chechik osserva un suo dipinto:
Anziché raccontare tutto e presentare tutti i fatti, lasciamo che l’individuo si ponga prima la domanda. Se non esiste ancora la domanda che senso ha spingere forzatamente la risposta?
Abbiamo saturato il “mercato” di risposte e ci siamo dimenticati di investire nelle domande. Senza curiosità la conoscenza perde di valore.
Al giorno d’oggi (infinita conoscenza disponibile ovunque) il ruolo dell’insegnante è diventato superfluo nella trasmissione della conoscenza, abbiamo bisogno di educatori che guidino l’apprendimento degli studenti, e gli studenti sono coloro che dovrebbero diventare gli insegnanti di sé stessi.
Questo è fondamentale, non solo per apprendere, ma anche per sviluppare le capacità di ragionamento e riflessione.
Possiamo scegliere di vivere la nostra vita ripetendo le opinioni di altri, seguendo le grandi masse nel bene e nel male,
o possiamo domandarci il perché. E così nasce un’idea.
Consiglio fortemente di visitare Certaldo Alta, e il palazzo Pretorio, dove attualmente sono esposti i quadri di Karina Chechik, anche a tutti gli abitanti locali. A volte la bellezza è nascosta dietro l’angolo, ed è troppo scontato venire a scoprirla.
Link:
informazioni sulla mostra:
sito ufficiale del Comune di Certaldo
http://www.arte-sanlorenzo.it/
opere di Karina Chechik, siti ufficiali:
www.karinachechik-art.com
www.karinachechik.com
fotografie e testo di Viacheslav Zakharov









